Cronaca di una suggestiva cerimonia Celtica (Video)

Lanterna Verde

Notiziario della Padania Ligure.

Ecco per voi la cronaca di un lieto avvenimento.

Domenica scorsa a Boccadasse si è celebrato, con rito celtico, il matrimonio del capo della locale Ronda denominata, con notevole arguzia padana, “Fritto misto”.

Pare che questo soprannome gli è stato affibbiato perchè fisicamente i tre non avrebbero potuto essere più diversi uno dall’altro.

Il capo Ronda vanta un fisico alla Obelix è grande e grosso ma un po’ scarso di cervello.

Il suo vice è molto molto magro, con la faccia sempre un po’ smorta, infatti in paese è conosciuto come “U Agunia”.

Il terzo, vero tappo è chiamato “Brunetta” e questo per due motivi.

Uno era dovuto alla scarsa statura, correva voce che era così piccolo che aveva il culo all’altezza del collo.

Il secondo motivo sembra che derivi dal fatto che è una galloccia assatanata.

A celebrare il rito è stato chiamato, dalla padania più padana, il sacerdote druido Luganeghix appartenente alla congrega, di stretto rito bergamasco, denominata “Andem,Andem che a lè l’ura!”.

Questo personaggio con il suo solenne incedere maestoso ma un po’ barcollante.

Con il suo fiato, che magicamente emanava un potente sentore di grappa.

Indossante il suo splendido mantello acrilico 100 x 100, che notoriamente non favorisce la traspirazione, ma consente lo spandersi di una penetrante puzza di sudore ascellare, ha contributo a rendere ancor più suggestiva la cerimonia.

Gli sposi e tutti gli invitati indossavano l’abito di rigore per queste cerimonie, cioè la camicia verde simbolo delle nostre valli ed il Kilt in puro tartan scozzese.

Per marcare ancora di più il carattere padano del rito, lo sposo si era messo per copricapo un bellissimo elmo ornato da due possenti corna di bufalo di Bretagna.

A quella vista, Giullo Santamaria la linguaccia del borgo, noto con nomignolo “U Velenu”non riuscì a trattenersi ed esclamò “Ha fatto bene a mettersi quell’elmo con le corna, così si porta avanti con il lavoro!”

C’è stato un momento di imbarazzo quando una raffica di vento ha sollevato il gonnellino dello sposo, il quale, come prescrive la tradizione sotto non indossava niente e perciò tutti i presenti hanno visto quello che non si dovrebbe vedere.

La vista, seppur sfuggevole dell’arnesino intimo ha creato un certo mormorio nei presenti.

A rendere più imbarazzante la situazione è stato il commento della pettegola del paese la quale godeva di un soprannome che era tutto un programma, era chiamata”A Barcassa”, una chiara allusione alla grandezza del suo apparato riproduttivo, che esclamò, a voce piuttosto alta, “ Quella meschina si sposa per poca cosa, a vederlo così a prima vista sembra che in mezzo alle gambe abbia uno sparletto!”

Superato l’imbarazzo la cerimonia è proseguita senza ulteriori intoppi.

Dopo le fotografie di rito sposi ed invitati hanno raggiunto il Castello di Lerici dove si è svolto il tradizionale pranzo.

Purtroppo per mancanza di tempo siamo costretti a rimandarne la cronaca nella prossima edizione del nostro notiziario, perciò terminiamo qui con il nostro saluto “Ela, ela, buridda e cassuela!”

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Cronaca di una suggestiva cerimonia Celtica (Video)ultima modifica: 2009-12-26T19:02:55+01:00da briccones
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