Poesia per Ignazio che non conta un cazio

Oh Ignazio, povero Ignazio,

ti hanno fatto Coglionello ma non conti un cazio.

Ieri sera al telegiornale

sembravi una papera che non sa nuotare.

Starnazzi, offendi, parli di tutto

ma ammettilo sei un fessachiotto.

I tuoi padroni ti hanno incontrato

pure il caffè ti hanno scroccato.

Erano Calderoli, Silvio e Letta,

ai chiesto a lor dove andavan di fretta,

Ti hanno risposto, andiam a cenare

e poi cheti cheti andiam a riposare.

Te la sei bevuta tale quale,

i tre manigoldi andavan al Quirinale.

Andavan di fretta, non potevan indugiare

un nuovo ministro dovevan nominare.

Un tale Brancher che era oppresso

dopo pochi giorni c’era il processo.

L’unico rimedio in quel momento

era dotarlo di Impedimento.

Fatto ministro, non sappiamo a cosa

ma poverino lui non riposa.

Il giorno dopo Bossi Incazzato

perchè si sa è un po’ ritardato,

ha riparlato dei 10 milioni per la Padania combattenti,

ed il povero Brancher l’impunità l’ha presa nei denti.

Ignazio, per te questo annuncio sarà novello

ma non dimenticare sei solo un Coglionello!

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Poesia per Ignazio che non conta un cazioultima modifica: 2010-06-29T10:34:31+02:00da briccones
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